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Bielorussia
Destinazioni

Minsk

La città di Minsk, non farà a meno di stupire il viaggiatore per ordine, pulizia e vivibilità, e queste tre parole accompagneranno il turista lungo tutto il proprio viaggio in questo paese straordinario.
Minsk è l'unica metropoli (per metropoli intendiamo le città con oltre un milione di abitanti), a non essersi degenerata con il finire dell'impero sovietico, impero che in Bielorussia ancora rimane come in un isola felice: Nonostante la Bielorussia sia un paese “povero” di risorse, prevalentemente rurale, dal clima rigido e continentale, privo di uno sbocco sul mare, privo persino di confini naturali, è l'unico Paese che non si è convertito al capitalismo, quando all'inizio degli anni novanta, l'Unione Sovietica si sciolse, ed è anche l'unico paese che nonostante abbia subito un periodo di recessione dovuto allo sgretolarsi della struttura sovietica nei paesi confinanti, ha mantenuto alta la propria dignità, inginocchiandosi durante il periodo di crisi per poi rialzarsi a testa alta e sfoggiare con orgoglio un proprio modello che è risultato migliore rispetto quello adottato negli altri Paesi ex sovietici ora volti al capitalismo e svendutesi a suo tempo come si conviene a delle baldracche, privatizzando le industrie di stato e le proprie risorse.
Minsk è una città che fa la differenza arrivando a stupire chi vi giunge da Mosca, da San Pietroburgo, Kiev, Tbilisi, ecc.. tutte città un tempo fraterne e vicine, ora lontanissime per stile di vita e tenore sociale.
Per ironia della sorte, le città ex sovietiche che attualmente versano nelle condizioni peggiori, sono proprio quelle che subendo l'indigenza degli Stati Uniti, si sono maggiormente avvicinate al modello occidentale con le varie rivoluzioni orchestrate ad arte e finanziate dagli “occidentali” (rivoluzione arancione e rivoluzione delle rose): A Tbilisi come a Kiev, girando per i mercati, per la stazione ferroviaria, come anche nei luoghi del normale vivere quotidiano, si intravvedono folle di classi indigenti, i meno abbietti ora fanno parte di una realtà alla quale il nuovo sistema non riesce a porvi rimedio, si è addirittura formata una classe sociale di indigenti che nella realtà dei fatti rappresenta il nuovo ceto medio; A Minsk, non troveremo nulla di tutto ciò!: Pur questa non essendo una città ricca, è tuttavia una città nella quale la gente vive in maniera più che dignitosa, una città dove nessuno gira con le “pezze al culo”, ma anzi, ogni incrocio è una passerella ricca di bellezza ed eleganza, dove a farla da padrona, sono le meravigliose donne bielorusse che ignare provocano lo strabuzzamento degli occhi al visitatore proveniente da altri luoghi.
Fare un viaggio a Minsk, è innanzitutto il piacere di riscoprire un angolo di mondo “sovietico” sopravvissuto ai giorni nostri, per alcuni versi è come se prendessimo la macchina del tempo per ritornare in un mito che è oramai scomparso: Qui ancora le persone hanno mantenuto alti quei valori che un tempo furono l'orgoglio dell'Unione Sovietica, valori di moralità e cultura che ora un po' ovunque sono andati persi dalle nuove generazioni, ma che in Bielorussia ancora si mantengono alti, non c' è quindi da stupirsi nell'incontrare persona che amino la letteratura e la musica classica, il teatro, il balletto, l'arte e l'architettura e tutto ciò che un tempo raggiunse livelli altissimi nell'Europa occidentale ma di cui ora le genti europee conservano solo un vago ricordo, preferendo cose più futili quali il “la partita”, o il film in TV.
Il centro città è rappresentato da uno stupendo paesaggio architettonico della migliore era sovietica, a farla da padrona sono le cosiddette “stalinsky dom”: Eleganti e possenti palazzi costruiti nel dopoguerra, con lo scopo di mostrare al mondo la magnificenza del glorioso impero sovietico; La città durante la seconda guerra mondiale, venne interamente rasa al suolo, non vi figurano quindi costruzioni di epoca più antica.
I quartieri residenziali, sono costituiti dai classici “panelni”: Abitazioni prefabbricate di una decina di piani circa, tipiche un po' ovunque in tutta l'ex unione sovietica, ma che qui sorgono in complessi che assolutamente non hanno nulla a che vedere per ordine e pulizia, con quelli analoghi sorti in altre città ex sovietiche; Lo stile delle abitazioni, con i tubi a vista all'interno, gli accessori quali lavandini, vasca da bagno e sanitari, sono quelli tipici “sovietici”, troviamo persino i pesanti termosifoni in ghisa!, solo che qui una costante manutenzione ha mantenuto tutto come fosse nuovo, persino i cortili e le parti comuni dei condomini spiccano per ordine e pulizia senza parlare poi dell'enorme differenza per ciò che riguarda il “buono stato delle cose”, rispetto a siti fatti sullo stesso stile che troviamo a Mosca, Kiev, San Pietroburgo ed in altre città poste in località ben più ricche che in Bielorussia ma sicuramente di maggior degrado; Le strade, i marciapiedi, i cortili, tutto in perfetto ordine! Cosa non indifferente per un paese non ricco e avversato dall'immenso mondo capitalista che vorrebbe metterci sopra le proprie grinfie e a tal fine vi orda contro tutto il male possibile, ad incominciare dagli indigenti tentativi di mettervi alla guida un proprio uomo come già avvenuto per Georgia e Ucraina, dove gli “americani” sono riusciti a piazzarvi propri burattini alla presidenza.
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