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Investimenti

Attualmente l’economia bielorussa e delle altre paesi della CSI avverte una forte richiesta di investimenti esteri. L’attrazione degli investitori straniere e uno degli scopi fondamentali del perfezionamento del sistema normativo nazionale, riforme istituzionali e strutturali, misure della tutela dell’investimento adottate dallo Stato.

Il livello dell’investimento estero accumulato nell’economia bielorussa negli anni dell’indipendenza ha superato la cifra di US $ 6 mlrd. Oggi nel paese operano gli investitori stranieri da oltre 80 paesi del mondo. Si è formata una coerente base normativa internazionale per lo svolgimento dell’investimento: firmati 48 accordi bilaterali internazionali, accordi sulla promozione e protezione degli investimenti, 5 accordi e convenzioni multilaterali. La maggioranza assoluta di questi ha già attraversato le procedure interne richieste dalla normativa nazionale per la loro entrata in vigore.

L’attrattività di Bielorussia all’investimento oggi viene determinata non soltanto dagli  indicatori quantitativi (come, ad esempio l’ammontare e la dinamica del Pil, la produttività del lavoro e l’ammontare dell’investimento nel capitale fisso), ma anche da una serie di parametri qualitativi.

  • la mobilità della manodopera;
  • orientamento dell’infrastruttura dei trasporti verso l’assicurazione del transito internazionale;
  • il livello tecnologico delle imprese;
  • la sensibilità del management industriale all’innovazione tecnologica;
  • normativa ambientale;
  • stabilità sociale ed economica;
  • sostegno governativo;
  • coerenza della politica svolta dalle istituzioni finanziarie;
  • relativamente basso livello dei prezzi al consumo;
  • prevedibilità della moneta nazionale;
  • efficienza del sistema amministrativo;
  • alto livello del sistema formativo nazionale.


Nonostante il fatto che per il livelli di retribuzione nella Repubblica di Bielorussia sia considerevolmente inferiore a quello dei paesi dell’Europa Occidentale, il paese conserva un alto livello della manodopera, lo Stato ha conservato il sistema di formazione e perfezionamento professionale moderno sia per il segmento professioni operaie sia per diverse categorie di specialisti ad alta qualificazione.

Per i molti criteri la Repubblica di Bielorussia resta uno dei più attraenti paesi postsovietici all’investimento estero. La strategia delle trasformazioni adottata nel paese ha creato dei presupposti che permettono di far accrescere la produttività anche nei prossimi 5 anni rafforzando le proprie posizioni nella competitività internazionale.

Nel gennaio-marzo 2005 l’afflusso degli investimenti nel settore reale dell’economia bielorussa si è registrato pari a US $ 389,9 mln. (rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente l’ammontare degli investimenti è aumentato più del 29%), di cui quello degli investimenti diretti – US $ 130 mln., altri investimenti – US $ 260 mln.

Viene inoltre registrata una dinamica positiva degli investimenti provenuti da alcuni regioni del mondo. La quota dei paesi della CSI (Russia, Kazakhstan, Ucraina) e del 31% del totale. Il ruolo dominante in questo gruppo dei paesi appartiene alla Russia (US $ 119,9 mln., 181% rispetto a gennaio-marzo 2004).

I paesi oltre la CSI generano il 69% del totale degli investimenti effettuati, di cui la maggiore quota proviene dai paesi europei (più di US $ 230 mln., 112,5% rispetto a gennaio-marzo 2004) ed americani (più di US $ 19 mln., 136,6% rispetto a gennaio-marzo 2004).

Tra gli investitori principali nell’economia bielorussa – la Svizzera (US $ 70,3 mln., 18% del totale), Austria (US $ 52,5 mln., 13,5%), Olanda (US $ 26,8 mln., 6,9%), Cipro (US $ 22,7 mln., 5,8%) e Stati Uniti (US $ 17,9 mln., 4,6%).

Tra le aziende a partecipazione straniera di maggior successo in Bielorussia vanno ricordate le joint ventures ed aziente al 100% del capitale straniera create dalla tedesca «Karl Zeiss» (ottica, sistemi di visualizzazione elettronica), «Alcatel CEL» (introduzione della telefonia mobile dello standard GSM e produzione di apparecchiature di commutazione), «Fresenius» (attrezzature sanitare), danese «Maersk Medical» e la svizzera «SB Telecom». Negli ultimi anni sul mercato bielorusso sono venuti altri investitori come la russa «MTS» (telefonia mobile), austriaca «Raiffeisenbank» (servizi bancari), tedesca «Fenox Automotiv GmbH» (meccanica), americana «Darna-2000», ungherese «Zip Bir» (produzione della birra), brittanica «Eastwood Capital Ltd.» (alimentari) ecc.

Il programma nazionale di attrazione di investimenti stranieri per il decennio 2001-2010 valuta il totale fabbisogno dell’investimento estero nell’economia bielorussa pari a US $ 13 mlrd. (13 % del totale).

Bielorussia sta ampliando la cooperazione con le principali istituzioni finanziarie internazionali: BERS, BM, FMI, i quali promuovono lo sviluppo di imprenditoria straniera nel paese.

Al 01.01.2005 г. nel paese figuravano registrate 3457 aziende a partecipazione straniera (1841 miste e 1616 completamente controllate dall’estero). Esse sono state istituite con gli investimenti da 89 paesi del mondo, soprattutto gli Stati Uniti, Russia, Olanda, Germania, Regno Unito.

I settori più attraenti per il capitale estero nell’economia bielorussa sono quello dell’elettronica, automobilistica, petrolchimica, legno, beni di largo consumo e viveri alimentari ecc.

La Repubblica di Bielorussia offre ad un potenziale investitore ampie possibilità per l’investimento dei capitali nell’economia nazionale.

Con l’adozione nel 2001 del Codice d’Investimenti il paese ha sviluppato una migliore base giuridico-normativa per l’attività dell’investimento.

La legislazione nazionale riconosce le  seguenti forme di investimento:

  • creazione di un’impresa straniera;
  • creazione di un’impresa mista;
  • acquisizione delle quote del capitale societario.


Allo scopo di attrarre capitale strategico a lungo termine nella Repubblica è istituito un sistema specifico di garanzie per le aziende con investimenti stranieri. Prima di tutto è l'ingresso libero dei beni dell'investitore straniero in qualità di contributo al fondo monetario delle società con investimenti esteri, esenzione per i primi 3 anni dall'imposta sul reddito ed altro. Nella Repubblica sono state create e funzionano 6 zone economiche libere.

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