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Bielorussia
Presentazione

Introduzione

La Repubblica di Bielorussia è composta da 6 Regioni (Brest, Vitebsk, Gomel, Grondo, Minsk, Moghilev) , che comprendono 118 Provincie amministrative e la città di Minsk. Nel Paese ci sono 110 città e 101 comuni minori. Dei 211 centri urbani, 7 hanno una popolazione di 100-200.000 abitanti e 6 città di 200-500.000 abitanti.

La capitale della Repubblica è la città di Minsk.
E’ situata nella parte centrale del Paese, al centro della regione e della provincia omonima. Minsk ha un’amministrazione territoriale indipendente. E’ anche il più grande centro politico, economico, scientifico e culturale. La sua popolazione, aggiornata al 2004, è di 1.800.000 abitanti.

Minsk è considerata una delle piu belle città d’Europa. L’insieme della sua moderna pianificazione, il perfetto ordinamento, la pulizia, il verde rigoglioso dei parchi, dei giardini, dei lunghi viali, creano un’aspetto indimenticabile di questa eroica città, piena di gente la cui laboriosità è famosa. Piu volte, infatti, nel corso di una storia secolare,i cittadini di Minsk hanno dovuto lottare contro conquistatori venuti da lontano ed hanno sempre fatto risorgere la loro città dalle ceneri e dalle rovine, ricostruendola sempre più bella.

Minsk (le cronache storiche ne riportano il nome anche come Menesk o Mensk) ha una storia antica, confermata da scavi archeologici effettuati sulla riva destra del fiume Svisloch che hanno portato alla luce tracce di un centro fortificato con una superficie di circa tre ettari, nacque come fortezza del Principato di Polotsk.La città fu menzionata per la prima volta nel 1067, nelle tavole cronologiche denominate “Storie degli anni passati”, in seguito alla sua conquista da parte delle forze unite dei Principi Jaroslavici (Izjaslav di Kiev, Vsevolod Perejaslavski e Sviatoslav di Cernigov) che poi sbaragliarono le armate del Principe di Polotsk, Vseslav Briacislavovich, a Nemiga.

Disgregato il Principato di Polotsk, la città, all’inizio del XIIo secolo, divenne il centro dell’indipendente Principato di Minsk. Il primo Principe, Gleb Vseslavovich (morto nel 1119), figlio del Principe di Polotsk, si sforzò di consolidare il suo Principato e sottomise diverse città di Principati confinanti, cosa che suscitò le ire del Principe di Kiev, Vladimir Monomach che, nel 1119, conquistò la città e la incluse nei suoi possedimenti. Verso la metà del XIIo secolo, Minsk divenne nuovamente il centro indipendente del Principato di Polotsk, aspirando ad avere la supremazia su tutte le terre occidentali della Russia.

Alla fine del XIIIo secolo, il Principato di Minsk cadde sotto l’influenza dei Principi lituani e, dagli inizi del XIVo secolo, entrò a far parte del Granducato di Lituania che, nel 1569, unendosi alla Polonia, diede vita allo Stato federale della Rzecz Pospolita. Nel 1499 Minsk, secondo le norme del “Diritto di Magdeburg”, ricevette l’autogoverno parlamentare e la città fu gestita dal Magistrato e dal “Voit” (sindaco) , nominati dal Granduca feudatario del territorio.

Nel 1529 furono raccolte nello “Statut” una serie di leggi divise in 13 capitoli e 278 articoli che regolavano tutti i rapporti tra cittadini ed Istituzioni sul piano civile e penale, costituendo altresì l’embrione dell’ assetto costituzionale dello Stato bielorusso-lituano in cui la cultura e la lingua ufficiale rimanevano quelle bielorusse. Sempre in questi anni, per primi fra gli Stati est europei, nei territori che formeranno l’odierna Bielorussia, iniziarono ad operare le prime tecniche di stampa.

Dal 1566 divenne centro del “Voivodato di Minsk ” ed il “Supremo Tribunale di Lituania” vi tenne regolari sedute. Nello stesso periodo sorsero le prime confederazioni di artigiani e già dalla metà del XVIIo secolo si potevano contare più di 80 specializzazioni artigiane. Successivamente, lo sviluppo della città fu frenato da frequenti guerre e da calamità naturali. Dopo la guerra tra Russia e Polonia (1654 – 1667), a Minsk si potevano contare non piu di 2.000 abitanti ed erano rimaste in piedi solo 300 abitazioni.

Nel 1793 la seconda ripartizione della Rzecz Pospolita assegnò la parte centrale dell’odierna Bielorussia alla Russia e la città divenne il centro amministrativo del “Governatorato di Minsk”. In quel periodo gli abitanti erano saliti a 5.800 e veniva eletta una Duma che affiancava il Magistrato.

Verso la metà del XIXo secolo la popolazione era salita a 90.900 abitanti e, nel 1871, passava per Minsk la linea ferroviaria Mosca – Brest, seguita, nel 1873, dalla linea Libava – Romensk che la collegava con il centro della Russia, la Polonia, i Paesi baltici e l’Ucraina. Nel 1874, entrò in funzione l’acquedotto, seguito, nel 1890, dalla rete telefonica, cui seguirono nel 1892 la prima tranvia a cavalli e, nel 1894, la prima centrale elettrica.
Nel 1913 la popolazione era salita a 106.700 abitanti. Il 7 novembre 1917, in seguito alla vittoria dell’insurrezione armata di Petrograd, i sovietici insediarono a Minsk il Comitato Rivoluzionario Militare. Dal 21 febbraio al 10 dicembre 1918 la città fu occupata dalle armate prussiane.

Dopo la pubblicazione del Manifesto di fondazione della Repubblica Socialista Sovietica di Bielorussia (RSSB), il primo gennaio 1919, Minsk ne divenne la capitale e in pochi giorni vi fu trasferito, da Smolensk, il “Governo Temporaneo Sovietico degli operai e dei contadini della Bielorussia” e, dal 2.2.1919 al 3.2.1919, vi si svolse il Primo Congresso bielorusso dei Soviet (nel Teatro municipale, oggi teatro Janka Kupala). Dall’8 agosto 1919 all’11 luglio 1920,la città fu invasa dalle armate polacche che, ricacciate, invasero nuovamente la città il 15 ottobre per essere definitivamente respinte dalle armate sovietiche. Negli anni ’20 l’attività per la ricostruzione delle industrie e delle strutture municipali ricevette un forte incremento, tanto che, nel 1937, il volume della produzione risultava aumentato del 23,7% rispetto al 1913. Dal 1924 al 1930, Minsk ebbe la funzione di centro circoscrizionale, dal 1934, di quello provinciale e dal 1938, di centro regionale.

Nel 1940 vi si potevano contare 332 aziende e cooperative la cui produzione, rispetto al 1913, risultava cresciuta del 40%. Per quanto riguarda, invece, la scienza e la cultura, nel 1929, fu fondata l’Accademia delle Scienze, seguita dal Conservatorio, la Filarmonica e la Pinacoteca. Furono costruiti pure la “Casa del Governo”, l’edificio principale dell’Accademia delle Scienze, la Città universitaria, l’albergo “Bielorussia”, la “Casa dell’Esercito rosso” (ora la Casa degli Ufficiali), la “Casa della Stampa”, gli edifici del Teatro dell’Opera e del Balletto, la “Biblioteca Lenin”.

Dal 28 giugno 1941 al 3 luglio 1944, Minsk fu occupata dalle armate tedesche. Durante gli anni dell’occupazione, i tedeschi fucilarono, impiccarono, uccisero nelle camere a gas e bruciarono oltre 70.000 abitanti. In totale, fra la città e la provincia, i tedeschi uccisero oltre 400.000 persone. I cittadini di Minsk non si arresero, lottarono e resistettero. L’eroismo dei partigiani bielorussi è stato riconosciuto da tutto il mondo.

La città fu liberata il 3 luglio 1944, durante l’offensiva dell’esercito sovietico denominata “Bagration”. La battaglia iniziò il 29 giugno e vi presero parte ben 52 unità militari che si distinsero nelle operazioni che condussero alla liberazione della città, ridotta in condizioni terribili: il centro era quasi completamente distrutto, così come il nodo ferroviario, 313 aziende, l’80% delle abitazioni, delle scuole e degli Istituti tecnici.
Grazie alla laboriosità dei cittadini di Minsk e l’aiuto, praticamente, di tutto il paese, la città riuscì a risorgere dalle sue rovine. Nel 1946 è stato elaborato ed approvato il Piano Generale della ricostruzione e restauro della città. Viene creato un nuovo assetto del centro della città, con arteria principale il Corso Lenin (sucesivamente rinominato Corso Fransisk Skoryna). Il complesso comprende il sistema delle piazze: la Piazza dell’Indipendenza (in precedenza Piazza Lenin), la Piazza Centrale (ora la Piazza Oktiabrskaja sulla quale si trova il Palazzo della Repubblica), la Piazza della Vittoria con il Monumento dedicato ai combattenti dell’Esercito Sovietico e ai partigiani morti durante la Grande Guerra Patriottica, nonchè la Piazza Jakub Kolas.

Nel 1949, per la produzione del prodotto interno lordo, l’industria della città ha raggiunto il livello prebellico. Nel 1958 la produzione lorda industriale della città è cresciuta di 4,8 volte rispetto al 1950 e ha superato di 9,4 volte il livello prebellico. Verso il 1965 la produzione industriale di Minsk ha costituito circa il 40% di tutta la produzione industriale del paese.

I costruttori di Minsk hanno raggiunto un grande successo. In questo periodo è stata terminata principalmente la costruzione della fabbrica dei trattori di Minsk e la fabbrica automobilistica di Minsk, le quali già fabbricavano i loro prodotti. Si cambia l’aspetto dell’arteria principale della città, Corso Lenin (la sua lunghezza è di 10 km). Sono stati costriti l’albergo “Minsk”, la Posta Centrale, il Palazzo della cultura di Belsovprof. Solo a spese dei sussidi statali sono stati costruiti 1248,6 mila mq di aree abitabili.

Il trasporto pubblico comprendeva autobus, filobus, tram. La costruzione della metropolitana iniziò nel 1977. Il primo tratto della prima linea è stato messo in funzione nel 1984, il primo tratto della seconda linea nel 1990.

Minsk è il centro culturale più importante della Bielorussia. Vi si trovano 16 musei, 11 teatri, 20 cinema, 139 biblioteche, 36 palazzi e case di cultura, oltre 3 mila strutture per lo sport. Escono circa 300 riviste e oltre 700 giornali.

Regioni

La regione di Vitebsk
La regione di Vitebsk
La regione di Mogilev
La regione di Mogilev
La regione di Gomel
La regione di Gomel
La regione di Brest
La regione di Brest
La regione di Grodno
La regione di Grodno
La regione di Minsk
La regione di Minsk

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